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Lo stop-loss è un ordine che chiude la posizione quando il prezzo va contro di te fino a un livello che hai scelto, e il take-profit è un ordine che la chiude quando il prezzo raggiunge il tuo obiettivo. Tutti e due trasformano un piano di rischio in un’uscita automatica: la posizione si chiude anche mentre dormi. Faccio trading sui futures crypto e, nella mia pratica, questi due ordini sono uno strumento di gestione del rischio, non la gestione del rischio in sé.
Punti chiave
- Lo stop è uno strumento, non il piano: il piano è quanto sei disposto a perdere su un trade; lo stop-loss è un modo per farlo rispettare, il margine isolato o un wallet separato con solo quella cifra è un altro. Secondo i miei calcoli, con un rapporto rischio/rendimento di 1:2 una strategia va in pareggio con una percentuale di trade vincenti di circa il 33%.
- Gli stop sono approssimativi: quando scatta, lo stop diventa un ordine a mercato, quindi slippage e commissioni rendono la perdita reale più grande di quella prevista, e nei crolli molto più grande. Il 12 marzo 2020 Bitcoin è sceso di oltre il 50% in un giorno e su BitMEX sono state liquidate posizioni long per circa 1 miliardo di dollari in 13 ore.
- Fai trading con il tuo piano in Gem Wallet: i perpetual di Hyperliquid si negoziano direttamente in Gem Wallet, con stop-loss e take-profit su ogni posizione. Entra nel club di Gem Wallet con il codice GEMWALLET e ottieni uno sconto sulle commissioni di trading.
Cosa sono lo stop-loss e il take-profit?
Lo stop-loss e il take-profit sono ordini di uscita che colleghi a una posizione prima che sia il mercato a decidere per te. Lo stop-loss sta dalla parte della perdita rispetto all’ingresso, il take-profit dalla parte del guadagno, e la loro distanza dall’ingresso determina il rapporto rischio/rendimento.
Un ordine stop-loss è un’istruzione a chiudere una posizione a mercato non appena il prezzo raggiunge un livello prefissato.
L’idea è più vecchia delle crypto di oltre un secolo: i dizionari registrano “stop order” dagli anni 1870 e “stop-loss” dai primi anni del 1900, quando i broker delle borse valori raccoglievano a mano queste istruzioni dei clienti. Da allora il meccanismo non è cambiato: aspettare e, nel momento in cui il prezzo tocca il livello, vendere a quello che offre il mercato.
Come stop-loss e take-profit sono arrivati nelle crypto
Nelle crypto gli ordini stop sono diventati uno strumento di massa insieme alla leva. Per anni il mercato è stato solo spot: compravi una coin e il tuo “stop” esisteva solo nella tua testa. Il 13 maggio 2016 BitMEX ha lanciato XBTUSD, il primo perpetual swap, con leva fino a 100x e senza data di scadenza, secondo l’annuncio di BitMEX. Con la leva l’ordine di uscita ha smesso di essere una comodità ed è diventato una questione di sopravvivenza, e nel ciclo 2017-2018 stop-loss e take-profit sono entrati nel vocabolario di ogni trader.
Per la mia esperienza, per qualche anno questi ordini hanno funzionato come dovevano. Più o meno nel 2019-2020 il quadro è cambiato: una parte sempre più grande del mercato è diventata automatizzata, e le lunghe ombre che attraversano un gruppo di stop e tornano subito indietro sono diventate uno schema ricorrente anziché un caso. Lo stop hunting esisteva anche prima, ma da quel momento è diventato sistematico.
Perché lo stop-loss non è mai esatto
Lo stop-loss indica il prezzo a cui la tua uscita comincia, non quello a cui finisce. Quando lo stop scatta, l’exchange invia un ordine a mercato, e quell’ordine viene eseguito ai prezzi disponibili in quel momento.
- Slippage: in un movimento veloce l’order book è sottile, e l’esecuzione arriva sotto il tuo prezzo di stop.
- Commissioni: sull’uscita si paga una commissione di trading che si aggiunge alla perdita.
- Gap e crolli: il 12 marzo 2020, secondo il report di mercato di BlockTower, Bitcoin è sceso di oltre il 50% in un solo giorno; a un certo punto BitMEX aveva 200 milioni di dollari di liquidazioni in sospeso a fronte di 20 milioni di dollari di ordini nel book. Gli stop pianificati sono stati eseguiti ovunque si trovasse il prezzo in quel momento.
L’unico posto in cui uno stop viene sempre eseguito al centesimo è una piattaforma che si disegna i prezzi da sola. Su un vero order book on-chain come Hyperliquid, uno stop a -20 dollari significa all’incirca -20 dollari più slippage più commissioni.
Dove mettere lo stop-loss
Lo stop-loss va oltre l’ultimo punto di swing sul grafico, non su un numero tondo. In un long trova il minimo di swing precedente e metti lo stop sotto; in uno short trova il massimo di swing precedente e metti lo stop sopra.
- Misura dall’ombra, non dal corpo: l’ombra è dove il prezzo ha davvero scambiato, quindi lo stop va oltre la punta dell’ombra di quella candela di swing.
- Aggiungi un margine di sicurezza: di solito aggiungo un paio di punti percentuali oltre l’ombra, così un normale retest del livello non mi butta fuori.
- Tienilo a mente se non lo piazzi: anche quando non metto l’ordine nel book, so dove si trova questo livello prima di entrare.
Come limito il rischio senza piazzare uno stop
Sui futures con margine in USDT metto di rado uno stop-loss. Il mio stop è il saldo: prima di aprire una posizione decido quanto sono disposto a perderci, e dietro la posizione c’è solo quella cifra. Se il trade va male la posizione viene liquidata, e la perdita è esattamente la somma che le avevo assegnato, mentre il resto del portafoglio resta intatto.
Preferisco questo approccio per due motivi. Primo, un ordine stop in attesa è visibile: la piattaforma, i market maker e i fornitori di liquidità vedono dove si trova la tua uscita, e un livello che tutti vedono è un livello a cui si può dare la caccia. Anche il saldo di margine è visibile, ma dice in modo molto meno diretto dove getterai la spugna. Secondo, a me viene semplicemente più facile ragionare in soldi che in livelli di prezzo: “questo trade può costare 100 dollari” è una regola che non infrango mai.
Ci sono due modi per farlo:
| Metodo | Come limita la perdita | Cosa vede il mercato |
|---|---|---|
| Ordine stop-loss | Chiude la posizione al prezzo scelto | Il tuo livello di uscita |
| Margine isolato | Si può perdere solo il margine di questa posizione | Il tuo prezzo di liquidazione |
| Un wallet separato per ogni trade | Si può perdere solo il saldo di quel wallet | La posizione del wallet, non gli altri tuoi fondi |
Il margine isolato lo fa all’interno di un unico conto: ogni posizione ha il proprio margine e il proprio prezzo di liquidazione, mentre il margine cross mette l’intero conto dietro ogni trade. Perché i principianti dovrebbero partire dal margine isolato è spiegato in I 5 principali errori nel trading di perp su Hyperliquid.
Come prendo profitto: decide il trend
Quando entro ho sempre un obiettivo in testa, ma non esco con un ordine take-profit. Esco quando si rompe il trend su cui sono entrato. Finché il prezzo continua a fare massimi e minimi crescenti nella mia direzione, o semplicemente si muove di lato, tengo la posizione.
Il motivo è che nelle crypto, soprattutto sulle altcoin, un take-profit fisso è una scommessa. Il prezzo può fermarsi un paio di punti percentuali prima del tuo obiettivo e girarsi, oppure superarlo di slancio e fare un altro 100% dopo che hai chiuso. Il trend è l’unica cosa che posso vedere in tempo reale; l’obiettivo no.
L’eccezione è una rottura netta e forte. Sulle altcoin guardo anche Bitcoin: quando il trend di Bitcoin si indebolisce, di solito tutto il mercato lo segue, ed è un motivo per chiudere un long su un’altcoin anche se il suo grafico sembra ancora a posto.
Quanto al rapporto in sé, voglio almeno 1:2: il guadagno atteso è il doppio dei soldi che sono disposto a perdere. Il rapporto rischio/rendimento mette a confronto la possibile perdita di un trade con il suo possibile guadagno. Con 1:2 basta vincere un trade su tre per andare in pareggio, commissioni escluse: 1 / (1 + 2) ≈ 33%.
Un trade reale: RUNE, settembre-ottobre 2026
Ecco come funziona su un trade reale. Il 18 settembre 2026 ho visto un trend rialzista su RUNE, il token di THORChain, e sono entrato long a 0,53 dollari.
Il long è stato aperto a 0,53 dollari quando il prezzo è uscito al rialzo dal suo range sopra l’EMA a 20 giorni, ed è stato chiuso a 0,6415 dollari dopo che il trend rialzista si è fermato e il prezzo è tornato sotto l’EMA. Fonte: dati Binance, Gem Wallet
Il trend ha portato RUNE a un massimo di 0,845 dollari il 27 settembre, circa il 59% sopra il mio ingresso, secondo le candele giornaliere di Binance. Ho chiuso la posizione il 13 ottobre a 0,6415 dollari, dopo che il prezzo aveva perso l’EMA a 20 giorni: un guadagno del 21%, mentre circa il 24% del movimento dal massimo era stato restituito.
A essere sincero, l’ho tenuto troppo a lungo. Già a inizio ottobre il trend aveva smesso di fare nuovi massimi, ed era quello il momento di chiudere; quando mi sono deciso, una buona parte del profitto era sparita. Tengo questo esempio di proposito. I principianti spesso credono che esista un sistema perfetto che compra esattamente sul minimo e vende esattamente sul massimo, e gli corrono dietro. Non esiste. La fortuna conta, l’esperienza aiuta, ma in cinque o dieci anni di trading non ho mai visto nessuno, me compreso, fare ingressi e uscite da manuale sul grafico una volta dopo l’altra. Un trade reale è un buon trade con dentro degli errori, ed è il piano di rischio a rendere quegli errori sopportabili.
Chiudere un trade non significa che mi dimentico della coin. Continuo a seguirla, e se ritraccia e il trend offre un nuovo ingresso, rientro. Stare in panchina a guardare spesso costa meno che perdere soldi.
Errori comuni con stop-loss e take-profit
- Nessun piano di rischio: non sei obbligato a piazzare un ordine stop, ma prima di ogni trade devi sapere quanto sei disposto a perderci. La maggior parte delle perdite che vedo comincia da qui.
- Credere che lo stop sia esatto: slippage e commissioni rendono la perdita reale più grande della cifra sull’ordine, e in un crollo molto più grande.
- Stop troppo vicini all’ingresso: uno stop dentro il normale rumore di mercato viene colpito da un’ombra qualunque, e paghi la perdita senza che il trade si sia mai rivelato sbagliato.
Leva e short, le due cose che rendono costosi questi errori, meritano articoli a parte; qui basta ricordare che la leva riduce la distanza tra il tuo ingresso e la tua liquidazione.
Come impostare stop-loss e take-profit in Gem Wallet
Gem Wallet ti permette di fare trading sui perpetual di Hyperliquid direttamente nell’app, e ogni posizione può avere uno stop-loss e un take-profit, con prezzo, funding e PnL sempre sotto gli occhi in tempo reale.
Per l’approccio basato sul saldo, Gem Wallet ti permette di creare in un’unica app tutti i wallet che ti servono. Crea un wallet per ogni posizione, per esempio “Hyperliquid Bitcoin” e “Hyperliquid Ethereum”, e caricaci solo la cifra che sei disposto a perdere su quel trade. Così il caso peggiore di ogni trade è il saldo del suo wallet, e un trade andato male non può toccare il resto dei tuoi fondi. Se la piattaforma è nuova per te, parti dal wallet Hyperliquid e dalla guida per principianti a Hyperliquid.
Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo ed educativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Le cripto-attività sono molto volatili e puoi perdere tutto il denaro investito. Informati in autonomia e prendi le tue decisioni a tuo rischio.