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Un famoso mantra della finanza tradizionale e digitale è investire in progetti in fase iniziale con un enorme potenziale di successo. Se i fratelli Winklevoss, Michael Saylor ed Elon Musk sono la testimonianza della corrente compra-basso-vendi-alto, milioni di investitori sono caduti vittima dei rug pull nelle crypto - progetti promettenti con fondatori truffatori.
I rug pull sono stati un tema ricorrente nel panorama crypto, il primo dei quali è stato OneCoin nel 2017. La sua fondatrice, Ruja Ignatova, è sparita con 4 miliardi di dollari di fondi degli investitori. Dopo questo episodio, ogni ambito - dagli NFT al Metaverso, ai Wallet Naming Services, allo Yield Farming, alle stablecoin e ai Prediction Markets - ha avuto un caso di rug pull o un altro. Questo articolo approfondisce cosa costituisce un rug pull, i suoi meccanismi, i casi più noti e come riconoscere ed evitare di diventarne vittima.
Che cos’è un rug pull?
Un rug pull nelle crypto è una truffa in cui i fondatori/sviluppatori staccano la spina a un progetto dopo aver raccolto i fondi degli investitori. Il termine dipinge un’immagine vivida - immagini il tappeto tirato via da sotto i piedi, che provoca una caduta improvvisa e brusca. Con i rug pull, gli investitori passano dalle grandi speranze alla negazione e infine al senso di colpa.
Come funzionano i rug pull?
I meccanismi di un rug pull sono piuttosto semplici. In genere, gli sviluppatori (di solito anonimi) creano una nuova criptovaluta o un progetto DeFi, attirando gli investitori con una tecnologia crypto innovativa o la promessa di rendimenti elevati. Poi fanno un passo in più usando siti web appariscenti e testimonianze inventate. Come se non bastasse, aggiungere come terzo ingrediente nomi popolari dei social media per creare rumore di marketing crea un’attrattiva quasi indiscutibile per i principianti, che non capiscono il codice degli smart contract né hanno la pazienza di studiare un progetto alla ricerca di campanelli d’allarme.
Una volta investita una somma di denaro consistente, gli sviluppatori spesso prosciugano tutti i fondi dal progetto, disattivano il sito web e svaniscono nel nulla. Il prezzo del token crolla a zero e gli investitori restano con il cerino in mano (asset digitali privi di valore).

Il prosciugamento dei fondi avviene in tre modi comuni:
Dumping: il dumping è la forma più comune di rug pull. Qui gli sviluppatori di solito detengono una quantità consistente della criptovaluta e la promuovono in modo aggressivo sui social media e usando molte celebrità. Quando c’è un movimento di prezzo significativo, vendono le loro quote, spingendo così il prezzo della crypto quasi a zero. Un esempio recente è la truffa dello Squid Token. Che i fondatori/sviluppatori vendano una parte delle loro quote non è di per sé sbagliato. Tuttavia, la domanda su quanti token vengono venduti e con quanta rapidità distingue la normale vendita di crypto dal dumping.
Furto di liquidità: il furto di liquidità si verifica quando i proprietari del progetto prelevano tutte le monete dal pool di liquidità. Quando il token di un progetto è abbinato a un altro in un pool, i fondatori possono decidere di vendere il token, portando in definitiva il prezzo a zero. Questo avviene per lo più attraverso un bug nello smart contract.
Limitazione degli ordini di vendita: la limitazione degli ordini di vendita è un’altra tecnica di rug pull sottile ma pericolosa. In questa truffa, lo smart contract è creato in modo dettagliato ma con un’unica clausola: nessuno può vendere le criptovalute tranne gli sviluppatori. Anche in questo caso, è molto diffuso nei nuovi progetti abbinati in un pool di liquidità.

Come riconoscere i rug pull
Anche se i truffatori stanno diventando troppo schematici nel loro approccio, ci sono comunque alcuni segnali rivelatori di un potenziale progetto rug pull. Alcuni campanelli d’allarme includono:
Anonimato: diffidi dei progetti in cui gli sviluppatori restano anonimi o hanno profili poco chiari. Se un fondatore ha un’esperienza discutibile o nulla nel settore crypto, è quasi certo che subirà un rug pull.
Assenza di audit: i progetti legittimi spesso sottopongono i loro smart contract ad audit per individuare falle di sicurezza, mentre i progetti rug pull di norma non lo fanno. Anche se alcuni progetti sottoposti ad audit finiscono per rivelarsi rug pull, il suo capitale è comunque più al sicuro che nei progetti senza audit.
Promesse irrealistiche: se le proposte e le proiezioni di un progetto sembrano troppo belle per essere vere, probabilmente lo sono.
Mancanza di trasparenza: se non riesce a individuare come il progetto possa generare guadagni attraverso i suoi processi e senza un bisogno continuo dei fondi degli investitori, molto probabilmente subirà un rug pull. Come evitare i rug pull Stare alla larga dai rug pull richiede un approccio dettagliato e proattivo. Anche se l’elenco delle cose da controllare è lungo, e l’intuito è spesso l’ultima guida, ecco comunque alcuni passi fondamentali da considerare:
Conduca una ricerca approfondita: approfondisca il whitepaper del progetto, il team e il coinvolgimento della community. Se le risulta troppo difficile da capire o non sembra fattibile, è meglio che ne stia alla larga.
Cerchi progetti sottoposti ad audit: opti per progetti che hanno superato audit di sicurezza da parte di società affidabili. Questo contribuirà molto a salvare i suoi fondi da un rug pull.
Diversifichi i suoi investimenti: non metta mai tutte le uova nello stesso paniere; diversifichi per ridurre i rischi.
Crypto e rug pull: opportunità e pericoli
Il panorama crypto è un campo minato di infinite opportunità e pericoli. Come investitore, riconoscere i rug pull da lontano la aiuterà a muoversi in questo campo minato in sicurezza e le permetterà senz’altro di restare a lungo in gioco. Si armi di conoscenza, conduca ricerche accurate e resti prudente per proteggere le sue crypto dalla dura realtà dei rug pull.


